1^ tappa:
Casalecchio - Sasso Marconi
2^ tappa:
Sasso Marconi - Monzuno
3^ tappa A:
Monzuno - Monghidoro
3^ tappa B:
Monzuno - Loiano - Monghidoro
4^ tappa:
Monghidoro - Firenzuola
5^ tappa:
Firenzuola - S. Piero a Sieve
6^ tappa:
S. Piero a Sieve - Bivigliano
7^ tappa:
Bivigliano/Vaglia - Fiesole
Variante
S. Piero a
Sieve - Prato

IL SEGNAVIA
UFFICIALE
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6^
tappa: S. Piero a Sieve - Bivigliano
La tappa conduce attraverso boscose pendici fino all’antico “Monte
Asinario” divenuto poi il sacro Monte Senario, sede di un
bellissimo monastero. Poi, una volta “entrati” sull’Anello
del Rinascimento (trekking intorno alla città di Firenze),
è tutto un dolce discendere fino al paese di Bivigliano nel
comune di Vaglia.
Lunghezza:
Km 15.2
Tempo di percorrenza medio: 6,30
Dislivello +: m 800
Dislivello - : m 320
Difficoltà:
solo un po’ di fango in caso di tempo piovoso.
Accesso:. Bus di linea da Firenze (Sita) e treno
lungo la restaurata ferrovia Faentina.
Ciclabilità MTB: per ciclisti allenati. Dalla località
Le Quattro Strade, si consiglia di scendere a Firenze lungo la
Via Faentina, oppure di continuare per l’Olmo e Fiesole.
Da
San Piero a Sieve si tocca il municipio e poi si sale per
sterrata alla soprastante Fortezza Medicea, in via di parziale
ristrutturazione (CAI 19). Visitata la Fortezza e ammirati i bei
panorami sul Mugello, si ritorna sui propri passi per
riguadagnare la sterrata che poi giunge alla Strada Regionale
della Futa. La si attraversa per imboccare, dall’altra parte,
una forestale che, dopo aver lambito delle case, sale al
castello del Trebbio, luogo di nascita della stirpe medicea.
N.B. Al bivio se si prosegue a dritto si può
andare su sentieri segnati a Calenzano (2 h) e a Prato ( 3 h).
Dal
castello si scende verso sn per sterrata (CAI 17) fino ad un
bivio. A sn con breve tratto merita arrivare alla
panoramicissima chiesa di Spugnole; poi ritornati sui propri
passi si prosegue attraverso larghe praterie con bella visione
sul Monte Morello. Scesi a Tagliaferro, si supera la nuova
strada seguendone un breve tratto (fare attenzione al traffico)
per poi scendere all’estremità sud della frazioncina, si
prende a dx uno stradello sterrato che, superato un ponte sul
torrente Carza arriva ad un bivio. Si prende a sn un secondo
sterrato che sottopassa la ferrovia Faentina. Successivamente si
sale ad un bivio dove si prende a dx il n° 60 del CAI.
Oltrepassata una prima casa con bei filari di alberi si prosegue
in salita per arrivare a Pizziberti, una bella casa dotata di
una fonte di acqua potabile sul retro (usare e poi richiudere
bene). Si prosegue a dritto e, superato un breve tratto molto
ripido, in occasione di un trivio, si lascia il 60 del CAI (che
scenderebbe verso dx) per proseguire ancora a dritto lungo una
vecchia mulattiera che, dopo aver contornato un bosco di
castagni vi si incunea salendo ancora. In breve si giunge alla
strada asfaltata (Via Tassaia). Si segue l’asfalto in leggera
discesa verso dx per arrivare in circa 400 metri alla Badia di
Buonsollazzo, ormai disabitata che ci appare sulla sinistra.
Anche la vista sul Mugello e sul paese di Borgo S. Lorenzo è
molto bella. Poi ,sulla dx della strada asfaltata – proprio
sopra l’antica Badia, si imbocca una mulattiera (0-0 Cai e Via
degli Dei) e si riprende a salire ripidamente nel castagneto
per arrivare a Casa Sodera. Prendendo nettamente a sn e seguendo
il crinale, al limite superiore di un prato, si seguono tracce
di sentiero e si rientra nel bosco per giungere infine al passo
della Porticciola. Seguendo il panoramico e boscoso crinale si
giunge infine all’Abbazia di Monte Senario. Visitato il
complesso religioso si imbocca la Via Crucis che scende fino
all’antica Ghiacciaia medicea in via di ristrutturazione
(2004) e poi, per breve sentiero, si ritrova la strada
asfaltata.
N.B.
A questo punto ci si immette lungo l’Anello del Rinascimento,
trekking che seguiremo fino a Bivigliano (in questa
tappa) e fino a Fiesole e poi a
Firenze (nella tappa successiva e finale).
Percorso
un breve tratto di asfalto si prende a dx per scendere, dapprima
ripidamente nel bosco e poi per praterie ed ancora bosco, fino
alla strada che collega Firenze a Bivigliano. Si attraversa la
strada e si prende la pista che scende dritta e poi piega verso
dx fino a raggiungere la locale Misericordia. Svoltando a dx si
percorre un ultimo tratto di asfalto e si giunge a Bivigliano,
nella piazza dove ci sono le fermate dei bus che collegano a
Firenze.
Bivigliano
è una località turistica dotata di
albergo-ristorante-alimentari.
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