1^ tappa:
Casalecchio - Sasso Marconi
2^ tappa:
Sasso Marconi - Monzuno
3^ tappa A:
Monzuno - Monghidoro
3^ tappa B:
Monzuno - Loiano - Monghidoro
4^ tappa:
Monghidoro - Firenzuola
5^ tappa:
Firenzuola - S. Piero a Sieve
6^ tappa:
S. Piero a Sieve - Bivigliano
7^ tappa:
Bivigliano/Vaglia - Fiesole
Variante
S. Piero a
Sieve - Prato

IL SEGNAVIA
UFFICIALE
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7^
Tappa: Bivigliano/Vaglia - Fiesole
L’ultima tappa si svolge ripercorrendo a ritroso la strada che abbiamo
fatto ieri nell’ultima ora di cammino poi - una volta
“rientrati” sull’Anello del Rinascimento” (trekking
intorno alla città di Firenze) - è tutto un dolce saliscendi
fin nell’antica città etrusca di Fiesole, sempre in vista
della cupola del Brunelleschi.
Lunghezza:
Km 18,9
Tempo di percorrenza medio: 5,50
Dislivello +: m 259
Dislivello - : m 509
Difficoltà:
solo un po’ di fango in caso di tempo piovoso, lunghi
tratti assolati.
Accesso:. Bus di linea da Firenze (Sita),
Ciclabilità MTB: per ciclisti allenati.
Dalla località Le Quattro Strade (Vetta le Croci), si consiglia
di scendere a Firenze lungo la Via Faentina oppure lungo la
strada che conduce prima a Fiesole e poi a Firenze (dir.
Olmo).Da Bivigliano sii segue via Roma fino alla piazza e da qui
si imbocca via della Chiesa (a Dx), voltando quasi subito a Sn
verso la sede della Misericordia di Bivigliano.
Inizia da qui
l'antica strada che collegava Bivigliano a Montesenario.
Superato il parcheggio, la strada diventa erbosa e attraversa un
boschetto. Dopo un'abitazione, facendo molta attenzione a non
prendere sulla sn, si continua dritti per scendere e poi
risalire brevemente.
Si attraversa via dei Condotti presso un
tabernacolo e si sale lungo il bordo di una pineta; in questo
tratto, nella stagione umida, il sentiero si presenta spesso
fangoso.
Usciti dalla macchia, si sbuca su un grande prato che
si continua a costeggiare lungo il bordo inferiore, finché, con
un'ultima salita, anch’essa spesso fangosa, non si giunge
sulla strada di Montesenario, Si prende l’asfalto verso dx per
scendere per circa 1 Km fino a riconoscere, sul bordo sinistro
della strada, un cipresso che nasconde un cippo con una lapide
dedicata ai Sette “Santi Nobili fiorentini”, fondatori di
Montesenario.
Da questo punto si prende decisamente a Sn e,
scendendo per ampie praterie, molto panoramiche su Fiesole e
Firenze, si perviene alla Via Faentina nei pressi del Passo
Vetta le Croci (Loc. Le Quattro Strade) posto a soli 300 metri
di distanza.
Attraversata la strada si prende per sentiero
(talvolta fangoso) per attraversare dei pascoli misti a macchia
ed in breve ritornare sull’alsfalto al valico minore
dell’Alberaccio, sulla strada che conduce a Molin del Piano/Pontassieve.
Dal passo dell’Alberaccio, attraversata questa strada, si
imbocca uno stradello sterrato (CAI 2) che, inizialmente corre
parallelo alla strada stessa e poi, aggirate alcune ville,
diventa mulattiera in leggera salita fino alla cima di un poggio
e riscendere al Passo della Catena.
Di qui, a Sn, attraversata
la strada del Passo, si prende a salire a Dx, ripidamente, nel
bosco di conifere. In un’alternanza di bosco e prateria, con
diversi saliscendi non impegnativi si perviene ad una selletta,
punto di valico tra le valli del Mugnone e di Molin del Piano
(presso Casa Pretena).
Una nuova salita, con un brevissimo
tratto impegnativo, permette di raggiungere il Poggio Guadagni e
quindi i panoramicissimi prati di Poggio Pratone, come attesta
lo stesso toponimo. Superata la stele in ricordo di Bruno
Cicognani, si continua su una larga pista, tra ampie praterie,
per giungere alla costruzione che ospita antenne e ripetitori
(sempre CAI 2) fino
ad un bivio, situato poco sotto.
Qui troviamo, a Sn, il sentiero CAI 3 (diretto a
Compiobbi attraverso il pianoro di San Clemente) e, a diritto,
la continuazione del CAI 2 che seguiamo in discesa su comoda
strada sterrata, Verso Monte Fanna.
Il percorso passa dalle
praterie al bosco misto, fino alle cipressete, sempre più
fitte, che circondano la Casa Monte Fanna, che si annuncia
appena oltre una catena in prossimità di una strada secondaria
asfaltata.
Giunti alla strada, verso Dx, poche centinaia di
metri ci separano dalla Villa Gargiolti, oltre la quale, a Sn,
un sentiero nel bosco permette di aggirare in quota il Monte
Muscoli e giungere con uno stradello ben tenuto al bivio dove si
abbandona il segnavia CAI 2, presso un cancello e un
tabernacolo.
Siamo così in Via Riotorto, uno stretto asfalto
che scende alla SP 55 di Vincigliata, tra bosco misto e ancora
cipressi. Ancora a Dx, un breve tratto di strada, raggiunge in
località Baccano, l’incrocio con la provinciale dei Bosconi
proveniente da Fiesole.
In questo punto occorre prestare
attenzione, poiché si prende a Sn la strada asfaltata, e subito
a Sn troviamo una via secondaria (Via di Baccano) in leggera
discesa. Percorsi appena cento metri, svoltiamo nettamente a Dx
per seguire un sentiero ombreggiato e parallelo alla sovrastante
provinciale, che ritrova l’asfalto presso un’area ecologica
posta di fronte ad un noto locale.Siamo ormai in prossimità
dell’abitato di Fiesole, verso il quale ci dirigiamo.
Oltre la
Casa Peramonda (a Sn) si trova un bivio, della via omonima, che
indica un campeggio e il Parco di Monte Ceceri.
La breve salita
su asfalto immette al campeggio e al nucleo di Borgunto.Nella
piazzetta Prato dei Pini si trova uno degli ingressi al Parco di
Monte Ceceri, mentre verso Dx, la Via Corsica, in leggera
discesa, permette con Via Pelagaccio e Via degli Scalpellini di
raggiungere la Via di Montececeri, da annoverare tra i punti
panoramici più belli di tutti i dintorni fiorentini.
La
strada porta all’omonimo parco, a Sn, e sul lato opposto
guadagna, percorrendo il pregevole tessuto urbano, il cuore
della città, cioè la centrale Piazza Mino.
N.B. Da Fiesole (dove
finisce il Bologna-Firenze), comune situato alle porte di
Firenze e ad esso praticamente unito dalla continuità
dell’abitato, si può scendere a piedi nel capoluogo
utilizzando le antiche e peculiari stradelle cintate dai
classici muretti così ben raffigurati nei quadri del pittore
Ottone Rosai (circa h 1,00), oppure prendendo un comodo bus
cittadino.

panorama di Fiesole
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